Il tumore del colon-retto è una neoplasia che origina dalla mucosa dell’intestino crasso e rappresenta una delle principali cause di morbilità nei Paesi occidentali. La crescita può svilupparsi da polipi preesistenti oppure insorgere in modo diretto dalla mucosa intestinale. La diagnosi precoce è determinante perché consente di intervenire quando la malattia è ancora localizzata e più facilmente trattabile.
Il decorso e la prognosi dipendono dall’estensione della malattia, dalla presenza di linfonodi coinvolti e da eventuali metastasi. Il percorso diagnostico e terapeutico richiede sempre la valutazione di un’équipe specialistica.
Come si manifesta
I sintomi possono variare molto a seconda della localizzazione della massa. Nelle fasi iniziali possono essere poco evidenti, mentre nelle forme più avanzate possono comparire alterazioni dell’alvo, sanguinamento rettale, anemia da carenza di ferro, dolore addominale, calo ponderale non intenzionale e talvolta sensazione di incompleto svuotamento.
In alcuni casi il cambiamento piĂą evidente riguarda la regolaritĂ intestinale, con episodi alternati di stipsi e diarrea o feci piĂą sottili del normale. Il sospetto clinico nasce dalla combinazione dei sintomi e dalla persistenza delle alterazioni nel tempo.
Da cosa dipende
La genesi del tumore del colon-retto è multifattoriale: predisposizione genetica, età , infiammazione cronica intestinale e fattori comportamentali contribuiscono in modo variabile. Anche condizioni come una dieta povera di fibre, l’eccesso di carni lavorate, la sedentarietà e l’obesità aumentano il rischio nel lungo periodo. Una parte dei casi deriva dalla trasformazione progressiva di polipi adenomatosi.
Alcune condizioni cliniche come le malattie infiammatorie croniche intestinali e la colite ulcerosa rappresentano un ulteriore fattore predisponente.
Diagnosi
La diagnosi è sempre di competenza medica e prevede una combinazione di esami:
- colonscopia con biopsia
- TAC o risonanza magnetica per valutare l’estensione
- esami del sangue per la stadiazione
La colonscopia è l’esame chiave perché permette di identificare la lesione, valutarne l’aspetto e prelevarne un campione per l’analisi istologica.
Implicazioni nutrizionali
Il ruolo della nutrizione nel tumore del colon-retto riguarda soprattutto tre fasi: la preparazione alla terapia, il supporto durante chemio e radioterapia e la gestione delle eventuali complicanze intestinali. Alcuni pazienti possono andare incontro a perdita di peso, riduzione dell’appetito, malassorbimento o alterazioni dell’alvo, condizioni che richiedono un intervento personalizzato per ridurre il rischio di malnutrizione.
Nella fase post-operatoria può essere utile un approccio graduale alla rialimentazione, adattato al tipo di intervento eseguito e alla presenza o meno di stomia. La dieta ha un ruolo importante anche nella prevenzione delle recidive, con particolare attenzione all’apporto di fibre, allo stile di vita complessivo e al mantenimento di un peso adeguato.
Gestione e trattamento
Il trattamento dipende dallo stadio della malattia. Le principali opzioni comprendono:
- chirurgia, spesso il primo intervento terapeutico
- chemioterapia e/o radioterapia quando indicate
Il percorso può includere anche la valutazione nutrizionale e il supporto specialistico per mantenere un adeguato stato nutrizionale prima, durante e dopo le terapie. L’obiettivo è ridurre gli effetti collaterali gastrointestinali e sostenere il recupero post-operatorio.
Quando rivolgersi al medico
Qualsiasi sanguinamento rettale, cambiamento persistente dell’alvo, dolori addominali ricorrenti o calo di peso non intenzionale meritano una valutazione da parte del medico o dello specialista gastroenterologo. La diagnosi precoce è cruciale per migliorare gli esiti delle terapie e ridurre le complicanze nel lungo periodo.