La grappa è un distillato tipico della tradizione italiana, ottenuto dalla distillazione delle vinacce, cioè le bucce e i residui solidi dell’uva dopo la spremitura per il vino. La qualità del prodotto dipende da fattori come la varietà dell’uva, la freschezza delle vinacce, la tecnica di distillazione e l’eventuale affinamento. Può essere giovane, aromatica o invecchiata in legno, con caratteristiche sensoriali molto diverse tra loro. In ogni caso rimane un prodotto ad alta gradazione alcolica, consumato in piccole quantità e quasi sempre a fine pasto o in contesti conviviali.

Valori nutrizionali della grappa

La grappa presenta un profilo nutrizionale interamente dominato dall’alcol etilico, principale responsabile del contenuto calorico. Non fornisce quantità rilevanti di vitamine, minerali o macronutrienti, e il suo impatto energetico dipende quasi esclusivamente dalla gradazione alcolica. Le tabelle che inserirò successivamente mostreranno i valori medi per 100 ml, utili per comprendere con precisione il contributo calorico e il carico metabolico associato al consumo di questo distillato.

Macronutrienti

NutrienteValore per
100 g
Acqua (g)66.3 
Energia (kcal)242 
Energia (kJ)1014 
Proteine (g)tr 
Lipidi (g)
Colesterolo (mg)
Carboidrati disponibili (g)tr 
Amido (g)
Zuccheri solubili (g)tr 
Alcool (g)34.6 
Fibra totale (g)

Minerali

NutrienteValore per
100 g
Sodio (mg)0
Potassio (mg)tr
Fosforo (mg)0
Ferro (mg)tr

Grappa e salute: cosa sapere

La grappa è un distillato con una gradazione alcolica che può superare i 40°, privo di nutrienti utili e caratterizzato da un contenuto energetico significativo. Il suo consumo non apporta benefici alla salute e non esiste una dose minima sicura. Per questo è fondamentale limitarne l’assunzione e collocarla solo in contesti occasionali.

Frequenza di consumo consigliata: occasionale, il più possibile rara.
Porzione standard indicativa: circa 30 ml (un bicchierino), pur rimanendo valido il principio che non esiste una quantità priva di rischio.

Idee di ricette semplici con grappa

Frutta fiammata con un tocco di grappa

La frutta, come mele o pere, può essere saltata in padella e aromatizzata con una piccolissima quantità di grappa, sufficiente a esaltare il profumo senza lasciare percezione alcolica. Il liquore evapora rapidamente durante la fiammatura, lasciando un’aroma caldo che valorizza la dolcezza naturale della frutta. È un dessert semplice, rapido e ideale per chi vuole un finale aromatico ma leggero.

Crema pasticcera aromatizzata alla grappa

Basta aggiungere poche gocce di grappa alla crema pasticcera, rigorosamente a fine cottura, per ottenere un profilo aromatico più intenso e rotondo. L’obiettivo non è avvertire l’alcol, ma dare profondità al dolce mantenendone la delicatezza. Questa variante è perfetta per farcire torte morbide, accompagnare biscotti o completare dessert al cucchiaio.

Marinatura leggera per dessert agli agrumi

Una minima quantità di grappa può essere mescolata con scorza di agrumi e un cucchiaino di miele per creare una marinatura profumata. È sufficiente usare pochissimo distillato per dare una nota aromatica senza alterare la leggerezza del piatto. Ideale per macedonie o frutta tagliata, da servire subito dopo la preparazione.

Salsa al cioccolato profumata alla grappa

Una salsa al cioccolato calda può essere arricchita con un cucchiaino di grappa aggiunto fuori dal fuoco per evitare che l’aroma svanisca completamente. La bevanda conferisce una nota calda e leggermente speziata, ideale per accompagnare dolci semplici come ciambelle, torte morbide o biscotti. Anche in questo caso, la quantità dev’essere minima per mantenere equilibrio e piacevolezza.

* Fonte dei dati: CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

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