I gamberi sono crostacei marini molto diffusi nella cucina mediterranea e internazionale, apprezzati per la carne tenera, il sapore delicato e la grande versatilità in cucina. Esistono numerose specie, sia di mare sia di allevamento, che differiscono per dimensioni, colore e intensità aromatica, ma condividono caratteristiche nutrizionali simili. I gamberi vengono consumati soprattutto cotti, tramite bollitura, saltati in padella o alla griglia, e si prestano bene sia a piatti semplici sia a preparazioni più elaborate.

Valori nutrizionali dei gamberi

I gamberi sono un alimento a basso contenuto calorico, con un’elevata densità proteica e una quantità di grassi naturalmente contenuta. Forniscono proteine ad alto valore biologico e micronutrienti importanti come iodio, selenio e vitamina B12. Le tabelle nutrizionali permettono di valutare nel dettaglio il contributo di macronutrienti e micronutrienti per porzione e di inserirli correttamente all’interno di un’alimentazione equilibrata.

Macronutrienti

NutrienteValore per
100 g
Acqua (g)80.1 
Energia (kcal)71 
Energia (kJ)296 
Proteine (g)13.6 
Lipidi (g)0.6 
Colesterolo (mg)150 
Carboidrati disponibili (g)2.9 
Amido (g)
Zuccheri solubili (g)2.9 
Alcool (g)
Fibra totale (g)

Minerali

NutrienteValore per
100 g
Sodio (mg)146
Potassio (mg)266
Calcio (mg)110
Magnesio (mg)39
Fosforo (mg)349
Ferro (mg)1.8
Rame (mg)0.7
Zinco (mg)1.9
Selenio (μg)30

Vitamine

NutrienteValore per
100 g
Tiamina (mg)0.08
Riboflavina (mg)0.10
Niacina (mg)3.20
Vitamina C (mg)2
Vitamina A retinolo equivalente (μg)2

Gamberi e salute: cosa sapere

Dal punto di vista nutrizionale, i gamberi rappresentano una buona fonte proteica per chi desidera variare le fonti animali senza aumentare eccessivamente l’apporto calorico. Il contenuto lipidico è modesto e comprende una quota di acidi grassi polinsaturi, mentre l’assenza di carboidrati li rende adatti anche in contesti di controllo glicemico. Sono inoltre ricchi di iodio, utile per la funzione tiroidea, e di selenio, coinvolto nei meccanismi di difesa antiossidante.

Va considerato il contenuto naturale di colesterolo, che nei crostacei è superiore rispetto ad altri alimenti proteici. Nella maggior parte delle persone sane questo aspetto non rappresenta un problema se il consumo è inserito in un’alimentazione equilibrata e variata. Una porzione indicativa è di circa 120–150 g di gamberi sgusciati, da consumare una o due volte a settimana, modulando la frequenza in base al resto della dieta e alle esigenze individuali.

Idee di ricette semplici con i gamberi

Gamberi saltati con zucchine e limone

Una preparazione rapida e leggera che valorizza il sapore naturale dei gamberi. Basta saltarli in padella con zucchine a rondelle, scorza di limone e un filo d’olio extravergine per ottenere un piatto fresco e digeribile. Ideale come secondo piatto o come condimento per cereali come riso o cous cous.

Insalata di gamberi e avocado

Un piatto freddo equilibrato, adatto anche ai mesi più caldi. I gamberi lessati si abbinano bene alla cremosità dell’avocado e a un condimento semplice a base di limone e olio extravergine. È una soluzione pratica per un pasto leggero ma nutriente.

Pasta integrale con gamberi e pomodorini

Una ricetta semplice che unisce carboidrati complessi e proteine in un unico piatto. I gamberi vengono saltati brevemente con pomodorini freschi e un pizzico di aglio, creando un sugo leggero e profumato. La pasta integrale completa il piatto rendendolo più saziante.

Spiedini di gamberi alla griglia

Gli spiedini sono una soluzione versatile e facile da preparare anche in anticipo. I gamberi vengono marinati brevemente con olio, erbe aromatiche e limone, poi cotti alla griglia per pochi minuti. Il risultato è un piatto saporito ma semplice, perfetto anche come alternativa al classico secondo di carne.

* Fonte dei dati: CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

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