Il fegato di pollo è un alimento di origine animale appartenente alla categoria delle frattaglie, utilizzato da secoli nella cucina tradizionale italiana e internazionale. Ha una consistenza morbida e un sapore intenso, caratteristiche che lo rendono riconoscibile e molto diverso dalle carni muscolari. Viene consumato soprattutto ben cotto ed è alla base di numerose preparazioni regionali, come paté, sughi e piatti rustici. Dal punto di vista nutrizionale è un alimento denso, cioè ricco di nutrienti in rapporto alle calorie, motivo per cui va inserito con criterio all’interno della dieta.

Valori nutrizionali del fegato di pollo

Il fegato di pollo si distingue per un’elevata concentrazione di proteine di alto valore biologico, vitamine e minerali essenziali. È particolarmente noto per il contenuto di ferro, vitamina A e vitamine del gruppo B, che ne fanno un alimento nutrizionalmente molto ricco. Le tabelle seguenti riportano i valori medi per 100 g di prodotto e permettono di comprenderne meglio il ruolo nell’alimentazione.

Macronutrienti

NutrienteValore per
100 g
Acqua (g)70.0 
Energia (kcal)154 
Energia (kJ)642 
Proteine (g)22.8 
Lipidi (g)6.3 
Colesterolo (mg)555 
Carboidrati disponibili (g)1.5 
Amido (g)
Zuccheri solubili (g)1.5 
Alcool (g)
Fibra totale (g)

Vitamine

NutrienteValore per
100 g
Vitamina A retinolo equivalente (μg)36600

Acidi grassi

NutrienteValore per
100 g
Acidi grassi Saturi (%)42.62
C4:0-C10:0 (%)0
C12:0 acido laurico (%)0
C14:0 acido miristico (%)0.43
C16:0 acido palmitico (%)25.01
C18:0 acido stearico (%)17.18
C20:0 acido arachidico (%)0
C22:0 acido beenico (%)0
Acidi grassi Monoinsaturi (%)30.01
C14:1 acido miristoleico (%)0
C16:1 acido palmitoleico (%)3.26
C18:1 acido oleico (%)26.74
C20:1 acido eicosenoico (%)0
C22:1 acido erucico (%)0
Acidi grassi Polinsaturi (%)27.61
C18:2 acido linoleico (%)15
C18:3 acido linolenico (%)0.65
C20:4 acido arachidonico (%)5.65
C20:5 acido eicosapentenoico EPA (%)0
C22:6 acido docosaesenoico DHA (%)4.78
Polinsatuti/Saturi0.6

Fegato di pollo e salute: cosa sapere

Il fegato di pollo è una delle fonti più concentrate di vitamina A preformata, una vitamina fondamentale per la vista, il sistema immunitario e la salute della pelle. Proprio per questo motivo è un alimento che va consumato con moderazione: quantità eccessive o troppo frequenti possono portare a un apporto elevato di vitamina A, soprattutto in soggetti sensibili come donne in gravidanza.

Dal punto di vista proteico fornisce aminoacidi essenziali utili per il mantenimento della massa muscolare e dei tessuti. Il ferro presente è in forma eme, quindi più facilmente assorbibile rispetto a quello vegetale, rendendolo utile in contesti di aumentato fabbisogno o diete povere di ferro. Una porzione indicativa è di circa 100 g, da inserire occasionalmente all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata, alternandolo ad altre fonti proteiche.

Idee di ricette semplici con fegato di pollo

Fegato di pollo in padella con cipolla

Una preparazione semplice e tradizionale che esalta il sapore naturale del fegato. La cipolla, cotta lentamente, ne attenua l’intensità e rende il piatto più equilibrato. È ideale come secondo piatto, accompagnato da verdure o pane.

Paté di fegato di pollo fatto in casa

Il fegato viene cotto dolcemente e frullato con olio extravergine, aromi e un tocco di spezie. Il risultato è una crema morbida e spalmabile, perfetta per crostini o come antipasto. Prepararlo in casa permette di controllare grassi e sale.

Fegato di pollo al forno con erbe aromatiche

Una variante più leggera rispetto alla padella, che prevede una cottura uniforme e senza eccessi di grassi. Rosmarino, salvia e timo aiutano a rendere il piatto più profumato e digeribile. Ottimo per chi vuole un secondo rapido ma nutriente.

Fegato di pollo con riso o polenta

Abbinare il fegato a una fonte di carboidrati semplici come riso bianco o polenta permette di ottenere un piatto completo e saziante. La base neutra equilibra il gusto deciso del fegato e rende la preparazione più adatta anche a chi non ama i sapori troppo forti.

* Fonte dei dati: CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

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