Le fave sono legumi appartenenti alla famiglia delle Fabaceae, consumati sia freschi sia secchi e radicati nella tradizione alimentare mediterranea. Hanno un sapore delicato ma riconoscibile e una consistenza che varia molto in base allo stato di maturazione e al tipo di cottura. Le fave fresche sono tipicamente primaverili e più tenere, mentre quelle secche vengono utilizzate tutto l’anno dopo ammollo e cottura prolungata. Dal punto di vista nutrizionale rappresentano un alimento semplice ma completo, facilmente inseribile in diversi contesti alimentari.

Valori nutrizionali delle fave

Le fave presentano un profilo nutrizionale caratterizzato da una buona quota di carboidrati complessi, fibre e proteine vegetali. Apportano naturalmente pochi grassi e sono prive di colesterolo. Le tabelle nutrizionali permettono di osservare nel dettaglio il contributo di macronutrienti, vitamine e minerali e di comprenderne meglio il ruolo all’interno dell’alimentazione quotidiana.

Macronutrienti

NutrienteValore per
100 g
Acqua (g)83.9 
Energia (kcal)51 
Energia (kJ)215 
Proteine (g)5.2 
Lipidi (g)0.4 
Colesterolo (mg)
Carboidrati disponibili (g)4.5 
Amido (g)2.1 
Zuccheri solubili (g)2.2 
Alcool (g)
Fibra totale (g)
Fibra solubile (g)0.52 
Fibra insolubile (g)4.45 

Minerali

NutrienteValore per
100 g
Sodio (mg)17
Potassio (mg)200
Calcio (mg)22
Fosforo (mg)93
Ferro (mg)1.7

Vitamine

NutrienteValore per
100 g
Tiamina (mg)0.11
Riboflavina (mg)0.11
Niacina (mg)1.27
Vitamina C (mg)33
Vitamina A retinolo equivalente (μg)11

Fave e salute: cosa sapere

Le fave sono una fonte interessante di fibre, utili per sostenere la regolarità intestinale e contribuire al senso di sazietà. Il contenuto di proteine vegetali le rende adatte a sostituire, in alcuni pasti, altre fonti proteiche, soprattutto all’interno di un’alimentazione di tipo mediterraneo o prevalentemente vegetale. La presenza di micronutrienti come folati, ferro e magnesio supporta il metabolismo energetico e alcune funzioni cellulari.

Dal punto di vista pratico, le fave possono essere consumate sia come contorno sia come ingrediente principale di piatti unici. È utile abbinarle a cereali o pane per ottenere un profilo aminoacidico più completo. In alcune persone possono risultare meno digeribili se consumate in grandi quantità o poco cotte; una cottura adeguata e l’eliminazione della buccia esterna nelle fave fresche aiutano a migliorarne la tollerabilità.

Idee di ricette semplici con fave

Fave fresche con pecorino e olio extravergine

Una preparazione tradizionale e immediata che valorizza la stagionalità delle fave. Consumate crude o appena sbollentate, abbinate a scaglie di pecorino e un filo d’olio, diventano uno spuntino o antipasto semplice ma appagante. Il contrasto tra dolcezza e sapidità rende il piatto equilibrato e soddisfacente.

Vellutata di fave secche

Le fave secche, dopo ammollo, si prestano bene a cotture lente che ne esaltano la cremosità. Frullate a fine cottura con un filo d’olio e qualche erba aromatica, danno origine a una vellutata densa e nutriente. È una soluzione ideale come primo piatto leggero o come base per accompagnare cereali o verdure.

Insalata di fave, pomodorini e menta

Questa insalata sfrutta la freschezza delle fave cotte e raffreddate, abbinate a pomodorini e foglie di menta. Il risultato è un piatto fresco, adatto ai mesi più caldi, che può essere servito come contorno o piatto unico leggero. Una vinaigrette semplice completa il tutto senza coprire i sapori.

Pasta con fave e verdure di stagione

Le fave si integrano facilmente in primi piatti semplici e bilanciati. Saltate in padella con verdure di stagione e unite alla pasta, creano un condimento nutriente e saziante. È una preparazione pratica che permette di inserire i legumi anche nei pasti quotidiani senza complicazioni.

* Fonte dei dati: CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

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