La costata di bovino è un taglio ricavato dalla parte dorsale dell’animale, in corrispondenza delle prime vertebre toraciche. Si presenta con un osso centrale e un’alternanza equilibrata tra muscolo e grasso, responsabile della sua tipica succosità. A seconda della razza, dell’alimentazione e del tipo di frollatura, la consistenza può variare in maniera significativa: una frollatura più lunga tende ad ammorbidire le fibre e a intensificare gli aromi. In Italia è un taglio tradizionale per cotture veloci e ad alta temperatura, mentre in altri Paesi è spesso gestito con tecniche di maturazione più spinte (dry aging).

Valori nutrizionali della costata di bovino

La costata di bovino offre un apporto proteico elevato e una quota lipidica variabile in base alla razza, all’alimentazione dell’animale e al grado di marezzatura. Il contenuto di grassi saturi può essere significativo, mentre micronutrienti come ferro, zinco e vitamina B12 risultano presenti in quantità interessanti. Le tabelle che inserirò successivamente mostreranno i valori medi per 100 g, utili per valutare il contributo energetico e comprendere meglio il suo ruolo in una dieta equilibrata.

Macronutrienti

NutrienteValore per
100 g
Acqua (g)71.6 
Energia (kcal)140 
Energia (kJ)586 
Proteine (g)21.3 
Lipidi (g)6.1 
Carboidrati disponibili (g)
Amido (g)
Zuccheri solubili (g)
Alcool (g)
Fibra totale (g)

Minerali

NutrienteValore per
100 g
Sodio (mg)41
Potassio (mg)313
Calcio (mg)4
Magnesio (mg)16
Fosforo (mg)172
Ferro (mg)1.3
Rame (mg)0.04
Zinco (mg)3.3

Vitamine

NutrienteValore per
100 g
Tiamina (mg)0.10
Riboflavina (mg)0.12
Niacina (mg)4.20
Vitamina C (mg)0
Vitamina A retinolo equivalente (μg)tr

Acidi grassi

NutrienteValore per
100 g
Acidi grassi Saturi (%)38.7
C4:0-C10:0 (%)0
C12:0 acido laurico (%)0
C14:0 acido miristico (%)2.48
C16:0 acido palmitico (%)20.21
C18:0 acido stearico (%)14.11
C20:0 acido arachidico (%)0
C22:0 acido beenico (%)0
Acidi grassi Monoinsaturi (%)37.93
C14:1 acido miristoleico (%)1.72
C16:1 acido palmitoleico (%)2.86
C18:1 acido oleico (%)29.17
C20:1 acido eicosenoico (%)0
C22:1 acido erucico (%)2.86
Acidi grassi Polinsaturi (%)23.07
C18:2 acido linoleico (%)10.87
C18:3 acido linolenico (%)2.10
C20:4 acido arachidonico (%)3.05
C20:5 acido eicosapentenoico EPA (%)2.67
C22:6 acido docosaesenoico DHA (%)1.33
Polinsatuti/Saturi0.6

Aminoacidi

Nutriente (% di proteine)Valore per
100 g
Lisina8.96
Istidina3.83
Arginina6.16
Acido aspartico9.68
Treonina4.08
Serina3.95
Acido glutammico16.51
Prolina4.21
Glicina5.22
Alanina6.14
Cistina1.04
Valina4.67
Metionina2.87
Isoleucina4.29
Leucina8.33
Tirosina3.37
Fenilalanina3.99
Triptofano1.08
Indice Chimico120
Aminoacido limitanteValina

Costata di bovino e salute: cosa sapere

Dal punto di vista nutrizionale, la costata appartiene ai tagli di carne rossa ad alto contenuto proteico, con una quota lipidica variabile in base alla razza e alla marezzatura. Il consumo può rientrare in una dieta equilibrata, privilegiando cotture semplici e porzioni controllate. Per la popolazione generale le linee guida tendono a suggerire un consumo di carne rossa non superiore a 1 volta a settimana, modulando la frequenza in base al resto della dieta e alle esigenze individuali.

Una porzione standard indicativa si colloca intorno ai 120–150 g pesati a crudo per adulti normopeso, anche se le costate in commercio superano spesso questo peso: in quel caso si può scegliere di condividerla o di utilizzare la parte eccedente in altre preparazioni.

Idee di ricette semplici con la costata di bovino

Costata alla griglia con rosmarino e pepe

Una preparazione essenziale che valorizza la qualità del taglio: la costata viene cotta a temperatura alta per creare una crosta saporita, poi lasciata riposare qualche minuto per stabilizzare i succhi. Un filo d’olio extravergine e un pizzico di rosmarino e pepe completano un piatto semplice ma ricco di carattere. È una soluzione ideale quando si vuole una cottura rapida e diretta.

Costata in padella con aglio e timo

La cottura in padella permette un maggiore controllo della rosolatura, soprattutto con tagli spessi. La carne viene sigillata su entrambi i lati, quindi terminata con aglio schiacciato e timo per una nota aromatica delicata. Il fondo che si crea può essere usato come base per una salsa leggera. È una tecnica utile anche quando non si ha accesso alla griglia.

Costata “reverse sear”

Questa tecnica, sempre più diffusa, prevede una prima cottura lenta in forno a bassa temperatura per ottenere un interno uniforme, seguita da una rapida rosolatura finale in padella o su griglia. Il risultato è una crosta omogenea e un cuore morbido, con un controllo superiore sul grado di cottura. Perfetta per chi ama un risultato più preciso.

Insalata tiepida con striscioline di costata avanzata

Quando avanza una parte di costata già cotta, può essere trasformata in un secondo piatto leggero e molto rapido. Basta tagliarla a striscioline sottili e unirla a rucola, pomodorini e un filo di aceto balsamico. È una soluzione pratica per recuperare gli avanzi senza perdere gusto.

* Fonte dei dati: CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

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