L’aragosta è un crostaceo pregiato diffuso nelle acque dell’Atlantico e del Mediterraneo. Viene pescata principalmente con nasse o reti da posta e commercializzata sia fresca sia surgelata. In cucina si distingue per la carne compatta e delicata, spesso utilizzata in preparazioni raffinate. La resa edibile varia in base alla specie, ma in genere il carapace rappresenta una quota consistente del peso totale. La lavorazione può includere bollitura, cottura a vapore o confezionamenti sottovuoto per uso professionale. La carne mantiene buona stabilità qualitativa se surgelata correttamente.

Valori nutrizionali dell’aragosta

L’aragosta è un crostaceo con un contenuto energetico moderato e una buona quantità di proteine ad alto valore biologico. Fornisce minerali come zinco, rame, fosforo e selenio, oltre a vitamine del gruppo B. Le tabelle successive riporteranno i valori medi per 100 g e permetteranno di valutarne il profilo nutrizionale in modo più completo.

Macronutrienti

NutrienteValore per
100 g
Acqua (g)78.1 
Energia (kcal)85 
Energia (kJ)355 
Proteine (g)16.0 
Lipidi (g)1.9 
Colesterolo (mg)70 
Carboidrati disponibili (g)1.0 
Amido (g)
Zuccheri solubili (g)
Alcool (g)
Fibra totale (g)

Minerali

NutrienteValore per
100 g
Sodio (mg)177
Potassio (mg)180
Calcio (mg)60
Magnesio (mg)19
Fosforo (mg)280
Ferro (mg)0.8
Rame (mg)0.40
Zinco (mg)2.20
Selenio (μg)54

Vitamine

NutrienteValore per
100 g
Tiamina (mg)0.15
Riboflavina (mg)0.18
Niacina (mg)2.00
Vitamina C (mg)tr
Vitamina A retinolo equivalente (μg)tr

Acidi grassi

NutrienteValore per
100 g
Acidi grassi Saturi (%)34.54
C4:0-C10:0 (%)0
C12:0 acido laurico (%)0
C14:0 acido miristico (%)0
C16:0 acido palmitico (%)20.83
C18:0 acido stearico (%)7.13
C20:0 acido arachidico (%)tr
C22:0 acido beenico (%)0
Acidi grassi Monoinsaturi (%)27.96
C14:1 acido miristoleico (%)0
C16:1 acido palmitoleico (%)0
C18:1 acido oleico (%)17.54
C20:1 acido eicosenoico (%)0
C22:1 acido erucico (%)3.29
Acidi grassi Polinsaturi (%)38.38
C18:2 acido linoleico (%)0
C18:3 acido linolenico (%)0
C20:4 acido arachidonico (%)0
C20:5 acido eicosapentenoico EPA (%)13.71
C22:6 acido docosaesenoico DHA (%)24.12
Polinsatuti/Saturi1.11

Aminoacidi

Nutriente (% di proteine)Valore per
100 g
Lisina7.89
Istidina1.87
Arginina8.29
Acido aspartico10.80
Treonina4.56
Serina5.10
Acido glutammico15.62
Prolina4.38
Glicina6.53
Alanina6.70
Cistina1.26
Valina4.78
Metionina2.91
Isoleucina4.66
Leucina8.67
Tirosina3.63
Fenilalanina4.03
Indice Chimico123
Aminoacido limitanteValina

Aragosta e salute: cosa sapere

L’aragosta è una fonte proteica magra e delicata, caratterizzata da una buona digeribilità e da un contenuto di grassi generalmente basso. Il profilo nutrizionale varia in base al metodo di preparazione: condimenti ricchi come burro, salse cremose o quantità eccessive di olio possono aumentare in modo significativo l’apporto calorico complessivo. Come molti crostacei, presenta quantità variabili di sodio e colesterolo, elementi da considerare soprattutto in persone che seguono regimi controllati o che hanno indicazioni specifiche sul consumo di alimenti marini.

In un’alimentazione equilibrata può essere inserita occasionalmente, tipicamente come secondo piatto in una settimana in cui sono già presenti altre fonti ittiche. Una porzione standard corrisponde a circa 100 g di polpa edibile, anche se il peso totale dell’animale è decisamente superiore. Consumata con tecniche di cottura semplici e condimenti essenziali, l’aragosta permette di ottenere un piatto gustoso senza eccedere in calorie o grassi.

Idee di ricette semplici con l’aragosta

Aragosta al vapore con limone e prezzemolo

La cottura al vapore valorizza la delicatezza naturale dell’aragosta senza coprirne il sapore. Una volta cotta, basta condirla con succo di limone fresco e un po’ di prezzemolo tritato per ottenere un piatto leggerissimo ma aromatico. È una preparazione ideale quando si vuole apprezzare la qualità della polpa senza aggiungere pesantezza.

Insalata fredda di aragosta con pomodorini e sedano

Questa insalata mette in risalto la dolcezza naturale della carne, bilanciata dalla croccantezza del sedano e dalla freschezza dei pomodorini. Servita fredda, è perfetta per un pasto leggero ma elegante, facilmente modulabile nelle quantità. È anche un’ottima soluzione estiva per consumare l’aragosta senza ricorrere a cotture elaborate.

Aragosta con emulsione leggera di olio extravergine e limone

Una preparazione essenziale che mantiene integrità e freschezza del gusto. Basta creare un’emulsione con olio extravergine, limone e un pizzico di sale e versarla sulla polpa ancora tiepida. Il condimento si lega bene alla carne, esaltandola senza coprire il sapore marino caratteristico.

Polpa di aragosta saltata con aglio schiacciato e un filo d’olio

Una ricetta veloce che sfrutta una cottura rapida in padella per concentrare gli aromi. L’aglio schiacciato rilascia profumo senza risultare invadente, mentre il leggero soffritto permette di ottenere una polpa morbida e molto saporita. È una soluzione semplice ma efficace per portare in tavola un piatto raffinato in pochi minuti.

* Fonte dei dati: CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione

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