Negli ultimi anni parlare di nutrizione è diventato sempre più comune e questa, in sé, è una buona notizia. Significa che sempre più persone si interessano alla salute, alla prevenzione e al benessere a lungo termine. Allo stesso tempo, però, questa attenzione crescente ha portato con sé anche molta confusione. Non tanto sui singoli alimenti o sulle mode del momento, quanto sui ruoli professionali. Chi fa cosa? Con quali competenze? Con quali responsabilità ?
Quando questi confini non sono chiari, il rischio è duplice: da una parte si banalizza il lavoro di chi opera ogni giorno sul campo, dall’altra si alimentano contrapposizioni che non aiutano né i professionisti né, soprattutto, le persone che cercano risposte serie per la propria salute.
Questo articolo nasce per fare chiarezza.
Non per difendere una categoria, non per alimentare polemiche, ma per spiegare com’è davvero il Dietista oggi e perché, a volte, viene raccontato in modo diverso da quello che è nella pratica reale.
Chi è davvero il Dietista oggi
Il Dietista è un professionista sanitario in possesso di laurea abilitante e regolarmente iscritto all’Ordine professionale, con competenze specifiche nell’ambito dell’alimentazione e della nutrizione umana.
Opera nelle diverse fasi della vita e nei diversi contesti assistenziali, occupandosi di prevenzione, educazione alimentare e assistenza dietetico-nutrizionale, sia in condizioni fisiologiche sia in ambito clinico, in integrazione con gli altri professionisti sanitari. Questo significa una cosa molto concreta: il Dietista non “dà consigli generici”, ma valuta lo stato nutrizionale della persona, ne analizza i bisogni, formula una diagnosi nutrizionale e costruisce un percorso nutrizionale personalizzato, monitorandone l’andamento nel tempo.
Una cosa va chiarita subito, senza ambiguitĂ :
“Il Dietista non fa diagnosi medica e non rivendica l’atto medico.”
Quando è presente una patologia, il punto di partenza è sempre la diagnosi formulata dal medico e questo non è un limite, è il corretto funzionamento della sanità . All’interno di quel quadro, però, il Dietista è responsabile dell’intervento nutrizionale: lo progetta, lo attua e lo adatta nel tempo, rispondendo delle proprie scelte professionali.
Diagnosi medica e intervento nutrizionale: due piani diversi
Qui nasce uno dei principali equivoci.
La diagnosi clinica è un atto medico. Serve a identificare una patologia, a inquadrarla e a definire il contesto clinico della persona.
L’intervento nutrizionale, invece, è un atto sanitario professionale distinto, che riguarda come l’alimentazione viene utilizzata per supportare la salute della persona all’interno di quel quadro.
Una volta definito il contesto clinico, il Dietista è responsabile della progettazione, dell’attuazione e del monitoraggio del piano nutrizionale.
Non come esecutore di indicazioni generiche, ma come professionista che risponde delle proprie scelte, dei risultati e della sicurezza della persona assistita.
Questo è ciò che avviene ogni giorno nella pratica clinica reale, negli ambulatori, negli ospedali e nella libera professione. Non è una teoria, è il lavoro quotidiano.
Collaborazione non significa subordinazione
Un altro punto che spesso viene frainteso riguarda la collaborazione con il medico.
Collaborare non significa “stare sotto” qualcuno.
Collaborare significa integrare competenze diverse, ciascuna con il proprio perimetro di responsabilità , come previsto dall’organizzazione delle professioni sanitarie e dai profili professionali vigenti.
Il medico inquadra la patologia e definisce il contesto clinico.
Il Dietista interviene sul piano nutrizionale, formula la diagnosi nutrizionale e costruisce l’intervento dietetico adattandolo alla persona, alla sua storia, alle sue abitudini, ai suoi obiettivi e alla sua vita reale.
La sanità moderna non funziona per catene di comando, ma per processi assistenziali condivisi, in cui ogni professionista è responsabile del proprio atto.
Ed è proprio questa integrazione, fondata su competenze distinte e riconosciute, che tutela davvero il cittadino.
Com’è il Dietista nella pratica reale
NeNella realtĂ quotidiana, il Dietista opera in contesti diversi e complementari.
Nella relazione con la persona, valuta lo stato nutrizionale nel suo insieme, andando oltre numeri e tabelle, costruisce percorsi nutrizionali sostenibili nel tempo, lavora sull’educazione e sulla consapevolezza, e accompagna il cambiamento un tassello alla volta, nel contesto reale della vita quotidiana.
Accanto all’attività clinica e ambulatoriale, il Dietista si occupa anche di nutrizione della collettività , contribuendo alla prevenzione e alla promozione della salute in contesti scolastici, aziendali e comunitari, e partecipa all’organizzazione dei servizi alimentari e nutrizionali.
Il Dietista è inoltre coinvolto in attività di formazione, aggiornamento e ricerca, applicando e contribuendo allo sviluppo delle evidenze scientifiche che guidano la pratica professionale.
Tutto questo richiede competenze tecniche solide, ma anche capacità relazionali, ascolto e responsabilità professionale. Ridurre il Dietista a una funzione meramente esecutiva non descrive la realtà del lavoro sul campo, né la complessità dei contesti in cui opera.
Come lo vorrebbero alcuni (e perché)
Ed è qui che nasce la distanza tra com’è il Dietista e come lo vorrebbero alcuni.
In un ambito complesso e trasversale come la nutrizione, per anni i confini professionali sono rimasti volutamente sfumati. Questo ha permesso a ruoli diversi di sovrapporsi, spesso senza una chiara distinzione di competenze e responsabilità . Negli ultimi tempi, però, il ruolo del Dietista è diventato sempre più definito e visibile: in ambito clinico, nella prevenzione, nella libera professione e nella comunicazione.
Questo processo di chiarificazione, che dovrebbe essere fisiologico in una sanitĂ moderna, non viene sempre vissuto serenamente.
In questo scenario, il Dietista viene talvolta raccontato come una figura subordinata, chiamata solo ad “applicare indicazioni” altrui, più che come un professionista sanitario responsabile di un intervento specifico.
Non perché questo rispecchi la realtà del lavoro quotidiano, ma perché una lettura gerarchica dei ruoli risulta più rassicurante per chi è abituato a modelli organizzativi rigidi e verticali.
Il punto, quindi, non è giuridico, ma culturale.
Quando i ruoli diventano più chiari, qualcuno può percepirlo come una perdita di centralità , invece che come un’evoluzione del sistema. Fare chiarezza, però, non toglie nulla a nessuno.
Al contrario, rende il sistema piĂą trasparente, piĂą collaborativo e piĂą sicuro per chi si affida ai professionisti della salute.
Un punto fermo riconosciuto anche a livello internazionale
A livello europeo e internazionale, il ruolo del Dietista è chiaramente riconosciuto.
Non si tratta di una posizione isolata, ma di un orientamento condiviso da organismi che si occupano di nutrizione, sanitĂ pubblica e formazione professionale.
EFAD – European Federation of the Associations of Dietitians
EFAD rappresenta le associazioni nazionali dei Dietisti in Europa e definisce standard di competenza, formazione e pratica professionale e afferma chiaramente che il Dietista è il professionista sanitario qualificato per fornire assistenza nutrizionale basata sulle evidenze, in autonomia professionale, all’interno di un contesto di collaborazione interdisciplinare.
In questo quadro si inserisce una distinzione spesso citata anche a livello internazionale:
“Tutti i Dietisti sono nutrizionisti, ma non tutti i nutrizionisti sono Dietisti.”
Una frase che non serve a creare confini rigidi, ma a chiarire percorsi formativi, responsabilitĂ e ruoli.
ICDA – International Confederation of Dietetic Associations
La ICDA riunisce le associazioni dei Dietisti di tutto il mondo e promuove una definizione condivisa della professione.
Secondo ICDA, il Dietista è il professionista formato specificamente per applicare la scienza della nutrizione alla salute della persona e della comunità , traducendo le evidenze scientifiche in interventi nutrizionali concreti e sicuri.
Anche qui, il punto centrale non è la contrapposizione tra professioni, ma la tutela della qualità dell’intervento nutrizionale.
ASAND – Associazione Scientifica Alimentazione Nutrizione e Dietetica
In Italia, ASAND rappresenta il riferimento scientifico e professionale dei Dietisti.
ASAND definisce il Dietista come il professionista sanitario responsabile dell’assistenza dietetico-nutrizionale, che opera attraverso un processo strutturato che comprende:
- valutazione nutrizionale,
- diagnosi nutrizionale,
- intervento nutrizionale,
- monitoraggio e valutazione degli esiti.
L’assistenza nutrizionale viene intesa come un percorso basato sulle evidenze scientifiche, applicabile sia in ambito preventivo sia clinico, e svolto in collaborazione con gli altri professionisti sanitari quando necessario.
Questa definizione chiarisce un punto fondamentale:
il Dietista non è un esecutore di indicazioni generiche, ma un professionista che progetta, gestisce e valuta l’intervento nutrizionale, assumendosene la piena responsabilità professionale.ogetta e gestisce l’intervento nutrizionale, assumendosene la responsabilità .
Perché questa chiarezza serve soprattutto alle persone
Quando le professioni litigano sui confini, a rimetterci è sempre la persona che cerca aiuto.
Quando invece i ruoli sono chiari:
- il percorso è più sicuro,
- la comunicazione è migliore,
- i risultati sono piĂą solidi e duraturi.
Ed è da qui che nasce il mio modo di lavorare:
mettere insieme i tasselli della salute come un puzzle, senza rigidità , nel contesto reale della vita di ciascuno, con l’obiettivo di costruire benessere a lungo termine.
“Fare chiarezza sui ruoli non è una minaccia per nessuno.
Lo diventa solo quando la confusione viene preferita alla chiarezza dei ruoli e delle responsabilitĂ .”