La disfagia è una difficoltà nel far avanzare cibo o liquidi dalla bocca allo stomaco. Può riguardare solo alcuni alimenti o peggiorare nel tempo fino a compromettere l’alimentazione quotidiana.
Non è una malattia unica, ma un sintomo che richiede sempre una valutazione clinica per identificarne la causa.
Come si manifesta
La presentazione può essere graduale o improvvisa. I sintomi più comuni includono la sensazione che il cibo “si blocchi”, la necessità di bere spesso durante i pasti, la tosse mentre si mangia e la comparsa di rigurgiti.
In alcuni casi compaiono calo ponderale involontario, evitamento dei cibi piĂą consistenti e pasti molto lunghi e faticosi.
Da cosa dipende
Le cause di disfagia possono coinvolgere diversi livelli: cavitĂ orale, faringe, esofago o meccanismi neurologici.
Tra le cause strutturali rientrano alterazioni dell’esofago, processi infiammatori e condizioni che ostacolano il passaggio del bolo. Le forme neurologiche derivano da disturbi della coordinazione muscolare o da deficit di controllo motorio. Anche patologie croniche che riducono forza e tono muscolare possono contribuire.
La valutazione medica è indispensabile per distinguere la natura della disfagia e impostare il percorso adeguato.
Diagnosi
La diagnosi si basa su un insieme di esami e osservazioni cliniche. La visita specialistica valuta la dinamica della deglutizione, mentre gli approfondimenti possibili includono endoscopia, videofluoroscopia e manometria esofagea.
Questi strumenti permettono di identificare la sede dell’ostacolo o il deficit funzionale e orientano la scelta del trattamento.
Implicazioni nutrizionali
La disfagia può ridurre in modo significativo l’introito alimentare, soprattutto se persistente o associata a dolore, tosse o rigurgito. Con il tempo può favorire perdita di peso involontaria, carenze nutrizionali, disidratazione e rischio di malnutrizione.
Un supporto nutrizionale personalizzato può aiutare a mantenere un’alimentazione sicura e adeguata, adattando consistenze, modalità di assunzione e scelta dei cibi in base alla gravità e alla causa.
Gestione e trattamento
Il trattamento dipende sempre dalla causa. Le forme meccaniche richiedono interventi medici specifici, mentre nelle forme funzionali possono essere utili esercizi rieducativi, strategie posturali e tecniche di compenso.
L’alimentazione ha un ruolo complementare: semplifica i pasti, riduce il rischio di aspirazione e contribuisce a mantenere un apporto calorico sufficiente durante il percorso terapeutico.
Quando rivolgersi al medico
Qualsiasi difficoltĂ persistente a deglutire, soprattutto se accompagnata da calo di peso, tosse durante i pasti, dolore o rigurgiti ricorrenti, necessita di una valutazione medica.
Una diagnosi precoce permette di ridurre il rischio di complicanze e di impostare una gestione piĂą efficace e sicura.